Docenti

I nostri docenti

Claudio Canevari, responsabile dell’area didattica scientifico-tecnologica, è docente della Civica Scuola di Liuteria di Milano dal 1978 ed è stato tra coloro che hanno collaborato alle fasi iniziali della sua fondazione. Svolge attività di ricerca e sperimentazione nello studio delle tecnologie e dei materiali antichi per la costruzione di strumenti musicali, e in quello delle moderne tecniche di pulitura chimica delle superfici applicate al restauro di strumenti musicali storici. Ha collaborato a numerosi interventi di restauro, conservazione e catalogazione presso musei e collezioni private: tra i più significativi, il restauro conservativo di un liuto attribuito a Wendelio Venere conservato presso il Museo Teatrale alla Scala, con una equipe coordinata da Marco Tiella (1985), tra i primi esempi in Italia di approccio scientifico e conservativo al restauro di uno strumento musicale, il catalogo della collezione dell’Ospedale della Pietà di Venezia, il coordinamento e la realizzazione della campagna di rilevamenti fotografici e radiografici per il catalogo del Civico Museo degli Strumenti Musicali di Milano, il restauro conservativo di un arciliuto appartenente alla collezione del Vittoriale degli Italiani. Dal 2011 collabora con il Laboratorio Arvedi dell’Università di Pavia a vari progetti di studio, di ricerca e di carattere diagnostico dedicati ai  materiali ed alle tecniche costruttive e decorative su strumenti musicali antichi. Con lo staff del Laboratorio Arvedi ha partecipato a studi su frammenti di una viola da gamba della seconda metà del XVI secolo di proprietà del Museo del Conservatorio G. Verdi di Milano, su una tavola armonica decorata di A. Stradivari conservata in una collezione privata e su mandolini napoletani della seconda metà del XVIII secolo conservati in musei e collezioni private.

Vitaliano De Rossi, dopo aver svolto gli studi di violino a Milano con il maestro Franzetti, si è diplomato nel 1985 e nel 1986 ha frequentato il Corso di Qualificazione Orchestrale della Scuola di Fiesole. L’attività strumentale inizia nel 1982 in collaborazione con orchestre del circuito lombardo (Pomeriggi Musicali, Angelicum, Sinfonica Rai, Stabile di Bergamo) e con la partecipazione a produzioni teatrali (Compagnia Carlo Colla, CRT Artificio); partecipa inoltre a numerose produzioni televisive per reti Mediaset e Rai e a registrazioni di brani di musica leggera, moderna e colonne sonore per film. Dal 2002, anno della fondazione, al 2007 svolge attività di secondo violino con il quartetto d’archi “Archimia”, gruppo classico con repertorio pop e moderno con cui collabora, tra vari progetti, ad un’opera di videoanimazione dell’artista sudafricano William Kentridge in teatri e fondazioni europee e americane. Dal 1980 al 2000 svolge attività di insegnamento del violino ad adulti e lavoratori ai corsi serali della Cooperativa CPSM, tenuti presso il Conservatorio di Milano. L’interesse per l’insegnamento della cultura musicale lo porta nel 1997 ad essere tra i soci fondatori, ed oggi Presidente, di Associazione Musica XXI (Associazione Promozione Sociale), realtà che si occupa di promuovere e diffondere la cultura musicale attraverso varie attività e corsi previsti per le scuole di ogni ordine e grado. Nel 2012 è stato incaricato dalla Civica Scuola di Liuteria di Milano in qualità di docente per il corso di esercitazioni strumentali per strumenti ad arco.

Lorenzo Girodo è nato nel 1953. Dopo aver studiato psicologia ed aver intrapreso varie esperienze cliniche di musicoterapia, si è interamente dedicato allo studio della prassi esecutiva del rinascimento e del barocco, specializzandosi con Frans Brüggen e Hans Martin Linde. Ha dapprima insegnato flauto dolce al Conservatorio G. Verdi di Milano, dove venne istituita una delle prime cattedre di strumenti antichi in Italia, per intraprendere poi la carriera concertistica come solista di flauto a becco e strumenti antichi ad ancia e direttore di opere barocche. Ha diretto opere di Peri, Cavalieri, Vivaldi, Haendel, Hasse. Ha suonato per le più importanti istituzioni internazionali e festivals musicali con direttori quali Hogwood, Harnoncourt, Vartolo, Muti, Sinopoli; ha registrato per radio e televisioni europee ed americane ed ha al suo attivo incisioni di musica del barocco italiano, tedesco e spagnolo. Negli ultimi anni ha intrapreso uno studio sistematico sulla musica dei secoli XVI e XVII in Piemonte, di cui ha registrato i balli a quattro voci di Sigismondo d’India e i due libri di arie di Filippo Albini, che ha recentemente pubblicato in trascrizione critica moderna presso l’editrice LIM. Oltre al Corso di Musica antica di Urbino, ha insegnato per più di vent’anni ai corsi istituiti dall’Istituto di Musica Antica Stanislao Cordero di Pamparato del quale è stato direttore dei corsi e direttore artistico del Festival dei Saraceni ed ha realizzato gli spettacoli finali dei corsi di molte edizioni. Tiene conferenze sulla storia degli strumenti musicali nelle facoltà di musicologia in Università italiane e straniere come quella di Torino, Roma, Firenze, Oxford, Freiburg, Chambery, Lione. Ha realizzato, curandone i cataloghi, l’allestimento di numerosi musei di strumenti musicali come ad esempio quello del Museo Teatrale alla Scala di Milano e di mostre specifiche, scrivendo regolarmente su riviste specializzate nel settore.

Filippo Lesca si è diplomato in Liuto al Conservatorio G. Verdi di Milano sotto la guida di Paolo Cherici. Si è successivamente interessato alla costruzione degli strumenti antichi, iscrivendosi alla Scuola Civica di Liuteria di Milano e superando sotto la guida di Lorenzo Lippi, Tiziano Rizzi e Gabriele Negri l’esame finale di Liutaio Restauratore. Ha partecipato a numerosi concerti in Italia e all’estero, come solista, in duo e come continuista; si è inoltre dedicato all’insegnamento musicale presso la Scuola di Musica ARCI di via Solari a Milano. Come liutaio ha realizzato strumenti musicali, sia chitarre storiche che liuti, che sono stati utilizzati in incisioni discografiche e in concerto, tra cui “Comiença la musica para guitarra” di Massimo Lonardi, “Giulio Caccini – Il Cantar d’Affetto” di Cherici-Ansermet e, come strumenti del continuo, “Alfabeto” dell’Ensemble Kapsberger di Rolf Lislevand e “La Suave Melodia” del Michael Oman Consort. A partire dal 2010 è docente presso la Civica Scuola di Liuteria nella sezione strumenti a pizzico, Laboratorio Tecnico-pratico.

Lorenzo Lippi, è un liutaio specializzato nella costruzione di strumenti a pizzico e si è dedicato per lo più all’ambito degli strumenti storici. Da oltre trent’anni insegnante presso la Civica Scuola di Liuteria di Milano, di cui fa parte fin dalla sua fondazione, insieme a Tiziano Rizzi ha contribuito a creare una didattica della liuteria a pizzico, fino a quel momento di fatto inesistente, e formato molti dei liutai attualmente operanti in Italia e non solo. Da sempre impegnato nella ricerca organologica e tecnologica in questo settore, è autore di diverse pubblicazioni (sia di carattere storico che di documentazione scientifica). Da alcuni anni si occupa prevalentemente di mandolini e strumenti della famiglia (mandole, mandoloncelli…) ed è noto per le sue ricostruzioni di strumenti tra fine ‘800 e ‘900, tutt’oggi reputati fra i più pregiati e interessanti anche per un uso contemporaneo. Suoi strumenti sono usati da concertisti di diversi paesi (Giappone, Olanda, Norvegia, Italia, Francia, Austria, USA, Svizzera) e i suoi studi e pubblicazioni sono apprezzati anche da molti liutai professionisti che vogliano avvicinarsi a questo tipo di strumenti particolarmente complesso e raffinato nella costruzione.

Gabriele Negri è nato a Casale Monferrato nel 1958, ha appreso le tecniche di costruzione e di restauro di strumenti ad arco da Arnaldo Morano (1911-2007) di Rosignano Monferrato (AL), del quale è stato unico allievo e collaboratore dal 1976 al 1982. In quel periodo ha costruito un limitato numero di violini ispirati ad esemplari storici e a modelli del maestro. Dal 1981 lavora nel proprio laboratorio di restauro a Casale Monferrato dedicandosi prevalentemente al restauro degli strumenti ad arco. Appassionato collezionista e studioso della liuteria italiana, è autore di alcuni testi, ha tenuto conferenze e fornito contributi per studi, mostre e pubblicazioni. Dal 1982 è docente del Corso di Restauro di Strumenti Musicali ad arco e pizzico, istituito nello stesso anno presso la Civica Scuola di Liuteria di Milano dove, grazie a un continuo lavoro di squadra ed alla condivisione di idee sulla tutela dei beni culturali, è stato messo a punto un modello di procedura per le operazioni preliminari agli interventi di restauro. Nel corso degli anni ha sperimentato con successo anche nuove tecniche di restauro elaborate in ambito privato. Compatibilmente con gli impegni scolastici, ha sempre continuato in proprio l’attività di restauratore, alternando interventi mirati al riutilizzo musicale dello strumento per musicisti, collezioni private, orchestre e conservatori di musica, a restauri di carattere prevalentemente conservativo, indagini diagnostiche, documentazioni e consulenze realizzati per le collezioni di strumenti musicali di enti pubblici: Museo Teatrale alla Scala di Milano nel 1991, Museo Correr di Venezia nel 1994, Museo di Arte Antica e Palazzo Madama di Torino nel 1996, Museo dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma nel 1997, Museo di Novara nel 2003, Conservatorio G. Verdi di Torino nel 2002-2004. Dal 2004, su incarico dell’Accademia Perosi di Biella ha organizzato stage di restauro, affiancando come assistente il liutaio Carlos Arcieri di New York.

Mario Rubio ha studiato chitarra classica sotto la guida di Lorenzo Natalini. Nel 1985 ha conseguito la licenza di Teoria e Solfeggio presso il Conservatorio G. Verdi di Milano e l’anno successivo il compimento inferiore di chitarra classica. Nel 1988 ha superato l’esame di Armonia Complementare e nel 1989 quello di Storia della Musica presso il Conservatorio A. Vivaldi di Alessandria. Dal 1984 al 1991 ha insegnato chitarra classica al CPSM (Corsi Popolari Serali di Musica) presso il Conservatorio G. Verdi di Milano. Dal 1984 al 1994 ha insegnato chitarra classica e Teoria e Solfeggio presso il circolo ARCI Ponte 15 di Milano. Nell’anno scolastico 2001/02 è stato docente di Propedeutica Musicale in sette classi delle scuole elementari S. Maria Nascente e C. Dolci di Milano, applicando il metodo Kodàly. Per 15 anni è stato docente di chitarra classica e teoria e solfeggio presso il CEP (Centro di Educazione Permanente) del comune di Milano. Ha acquisito le tecniche di costruzione della chitarra sotto la guida di Carlo Raspagni, e dal 1992 costruisce chitarre classiche ed acustiche. Dal 2007 è docente di laboratorio a pizzico presso la Civica Scuola di Liuteria di Milano.

Paola Maria Vecchio, diplomatasi conservatore di beni culturali di interesse liutario nel 1987 presso la Civica Scuola di Liuteria di Milano, vi insegna stabilmente dal 1996 conseguendo il ruolo a seguito di concorso. Ha partecipato ai corsi di aggiornamento dell’Accademia Musicale Pescarese, ai corsi di alto perfezionamento di Musica Riva tenuti da Jurgen Von Stietencron, al “Stringed Instrument Restoration Workshop” con i liutai Vahakan Nigogosian e Cristopher Germain in Oberlin (U.S.A.) e al North Adams College sotto la guida di Hans Nebel (Massachuset – U.S.A.). A New York ha frequentato i corsi tenuti da Francois Denis sul disegno degli strumenti musicali e del liutaio Guy Rabut sul set up degli strumenti ad arco. Negli Stati Uniti si è anche perfezionata nel restauro di strumenti ad arco nel laboratorio del liutaio Ken Stein a Chicago. Ha lavorato come assistente di laboratorio al corso “Fiddle Repair” presso l’Augusta Festival (West Virginia) oltre a partecipare come insegnante ai seminari sulla liuteria italiana presso la Violin Making School of Chicago. Ha collaborato al restauro e alla realizzazione del catalogo degli strumenti appartenenti alla Chiesa della Pietà di Venezia. E’ stata finalista al concorso di Bagnacavallo con un violino, di Parigi con una viola; ha vinto la medaglia d’argento al Concorso Internazionale Triennale di Cremona con una viola e ha ottenuto un’altra medaglia d’argento al Concorso di Bagnacavallo sempre con una viola.

 

 

Comments
6 Responses to “Docenti”
  1. Anonimo ha detto:

    salve
    ho sviluppato un sistema di conpensazione per temperare la mia chitarra con corde in metallo e migliorare l’intonazione ;il miglioramento è incredibile ,la prima posizione non dà più problemi di note crescenti ,c’è qualcuno che ha approfondito il problema per uno scambio di opinioni sul miglior metodo di temperamento e intonazione con riferimento anche allo stretch tuning del pianoforte ?

  2. Marco Righini ha detto:

    dimenticavo,sono marco righini, da trent’anni suono la chitarra ho la licenza di teoria e solfeggio e la maturità scientifica ,avrei da sempre voluto frequentare la vostra scuola ma non ne ho avuto il tempo materiale ;sono stato allievo per un breve periodo della liutaia ANNA RADICE ciao a tutti

  3. Buenas tardes.

    Le escribo desde El Consorcio Escuela de Artes y Artesanías de Andalucía “Della Robbia” en Sevilla (España). Mi nombre es Moisés González y soy Coordinador de proyectos de movilidad europea.
    Actualmente tenemos un proyecto aprobado de experiencias en Europa para nuestros formadores para conocer otros centros de formación similares al nuestro.

    Una de nuestras especialidades es la Construcción de Guitarras, laudes y bandurrias españolas, y el Mantenimiento y reparación de instrumentos musicales de cuerda, y es por ello por lo que me dirijo a ustedes.

    Nos interesaría mucho conoceros y poder visitar vuestras instalaciones para compartir experiencias.

    Puede visitarnos en nuestra página web: http://www.escueladellarobbia.com

    Inicialmente queremos ir a Milano a finales de enero o principios de febrero.

    Espero poder contactar con vosotros y conocer vuestra fantástica escuela.

    Un saludo.

    Moisés González.
    mgonzalez@cefag.net

  4. Michele ha detto:

    Grazie a sig. Mo.Mario Rubbio per suo caloroso e interesante corso, La Mia chitarra,
    Cordiali saluti,
    Michele

  5. Eneso Colombo ha detto:

    Ciao, sono Ernesto Colombo ex allievo del 1985 e poi ho abbandonato per motivi di lavoro (Corso ElicotteriVV.F), una curiosita’ esiste ancora il liuto che ho terminato il primo anno? Sesi mi piacerebbe passare a rivederlo e salutare i prof. Ciao!

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